1.1.1 Descrizione |
Miscela aria-carburante
Il motore a ciclo Otto per funzionare necessita di un determinato rapporto di
dosaggio tra aria e carburante. Il rapporto teorico necessario tra aria e carburante è
14,7 : l.
Per ogni condizione d'esercizio del motore è necessario eseguire una correzione della
miscela.
Il consumo specifico di carburante di un motore a ciclo Otto dipende soprattutto dal
rapporto di miscela tra aria e carburante.
Teoricamente per una completa combustione, e di conseguenza il più basso consumo, sarebbe
necessario un eccesso d'aria, che però non si può realizzare a causa dei problemi di
accensione della miscela e del tempo limitato disponibile per la combustione.
Nei motori moderni si ha il consumo di carburante più basso con un rapporto
aria-carburante di circa 15... 18 kg di aria per 1 kg di carburante.
Per chiarire meglio questo concetto, diremo che per la combustione di 1 litro di benzina
sono necessari circa 10000 litri di aria.
Poiché i motori degli autoveicoli funzionano per la maggior parte dei tempo nel campo del
carico parziale, essi sono predisposti per consumare poco carburante proprio in questo
campo di carico. Per altre condizioni d'esercizio, come minimo e carico massimo, è più
conveniente una composizione della miscela più ricca di carburante. Il sistema di
preparazione della miscela dev'essere in grado di soddisfare queste esigenze variabili.
Coefficiente d'aria
Per contrassegnare la differenza reale dell'effettiva miscela aria-carburante rispetto a
quella teoricamente necessaria (14,7:1) si è scelto il coefficiente daria Lambda:
Lambda = volume d'aria immesso/aria necessaria per la
combustione stechiometrica
| Lambda = 1 | se il volume d'aria immesso corrisponde al valore teorico |
| Lambda < 1 (0,85 ... 0,95) |
se laria immessa risulta insufficiente; in tal caso la miscela è ricca, e la potenza elevata |
| Lambda > 1 (1,05 ...1,3) |
in presenza di eccesso d'aria; la miscela risulta povera, con conseguente consumo ridotto di carburante ma anche potenza ridotta |
| Lambda > 1,3 | in tal caso è assolutamente impossibile innescare la miscela; si verificano mancate combustioni; l'irregolarità di funzionamento aumenta notevolmente |
I motori a ciclo Otto raggiungono la loro potenza massima con carenza
d'aria tra il 5 e il 15 % (Lambda = 0,95 ... 0,85).
Si ha il consumo più basso di carburante con circa il 10 ... 20% di eccesso d'aria
(Lambda = 1,1 ... 1,2). Un funzionamento regolare dei minimo si ottiene con circa
Lambda = 1.
Sonda Lambda
La sonda Lambda fornisce una informazione sul valore del coefficiente daria Lambda.
Con Lambda = 1 il catalizzatore lavora in maniera ottimale.
Il lato esterno dell'elettrodo della sonda Lambda è immerso nel flusso dei gas di
scarico, il lato interno dell'elettrodo è in collegamento con l'aria esterna (fig. 1).
Fig. 1: disposizione della sonda Lambda nel tubo gas di scarico
1 Ceramica della sonda
2 Elettrodi
3 Contatto
4 Contatto dell'alloggiamento
5 Tubo gas di scarico
6 Strato di protezione ceramico (poroso)
7 Gas di scarico
8 Aria
La sonda è costituita essenzialmente da un corpo di ceramica speciale, le cui superfici
sono munite di elettrodi di platino impermeabili al gas.
L'effetto della sonda si basa sul fatto che il materiale ceramico è poroso e consente una
diffusione dell'ossigeno dell'aria (elettrolito fisso).
La ceramica diventa conduttiva ad alte temperature.
Se il tenore di ossigeno sui due lati degli elettrodi è differente, sugli elettrodi si
forma una tensione elettrica. Con una composizione stechiometrica della miscela
aria-carburante caratterizzata da Lambda = 1 si ha una funzione di salto (fig. 2).
La tensione e la resistenza interna della sonda sono funzione della temperatura.
Un affidabile funzionamento di regolazione può aver luogo con temperature dei gas di
scarico d'oltre 350 °C (sonda non riscaldata) o d'oltre 200 °C (sonda riscaldata).
| Fig. 2: curva caratteristica della sonda Lambda per temperature di lavoro di 600 °C a) Miscela ricca (carenza d'aria) b) Miscela povera (eccesso d'aria) |
Sonda Lambda riscaldata
Il principio costruttivo della sonda Lambda riscaldata (fig. 3) corrisponde a quello della
sonda non riscaldata.
La ceramica attiva della sonda viene riscaldata dall'interno mediante un elemento
riscaldante in maniera che, anche con temperatura dei gas di scarico ancora basse, la
temperatura della ceramica della sonda sia sufficiente per il funzionamento.
Il riscaldamento della sonda riduce il tempo di messa in moto del motore fino
all'inserimento della regolazione ed assicura il funzionamento di regolazione anche con
gas di scarico freddi (ad esempio nel regime del minimo). Sonde riscaldate hanno tempi di
reazione più brevi, a vantaggio della velocità di regolazione.
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