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Macchina Sincrona Trifase: Funzionamento |
Consideriamo un alternatore trifase con induttore a poli salienti posto nel rotore e con collegamento delle fasi di statore a
stella.
La sezione di una macchina di tale tipo con p=4 coppie polari è rappresentata in Figura
1.
| INDUZIONE AL TRAFERRO DOVUTA ALL'INDUTTORE | ||||||||||||
| INDUZIONE AL TRAFERRO NELLE MACCHINE A POLI SALIENTI | ||||||||||||
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Il profilo delle scarpe polari è sagomato in modo che le linee vettoriali abbiano lunghezze tali da fornire un andamento dell’induzione pressoché sinusoidale, lungo l'angolo coperto da una coppia polare, e con p periodi lungo l'intera circonferenza di traferro. Si può notare, in Figura 1 in cui è illustrata la distribuzione della componente lungo il raggio dell’induzione al tra ferro, che il valore massimo, che si presenta in corrispondenza dell'asse di simmetria di ciascun polo, detto asse polare, ove il traferro ha spessore minimo. L'induzione si annulla in corrispondenza dell'asse mediano tra due poli, detto asse interpolare. |
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| INDUZIONE AL TRAFERRO NELLE MACCHINE A ROTORE LISCIO | ||||||||||||
| Nelle macchine a rotore liscio lo spessore del traferro risulta costante lungo l'arco di ciascun polo.
La Figura 2, che illustrata il settore rettificato coperto ad una coppia polare, mostra che le linee vettoriali dovute alle f.m.m. d’eccitazione si sviluppano nel ferro attraversando due volte il traferro. Sempre assumendo molto grande la permeabilità del ferro, la distribuzione delle cave di rotore e dei conduttori d’eccitazione danno luogo ad un andamento sinusoidale dell’induzione. |
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| F.E.M. INDOTTE | ||||||||||||||||||||||||||||
| F.E.M. INDOTTA DI CONDUTTORE | ||||||||||||||||||||||||||||
| Nel funzionamento normale il rotore ha velocità angolare costante e trascina nel suo moto le f. m. m. dei poli e l'induzione da loro prodotta, che ruota sincrona con esso, vale a dire con la stessa velocità angolare. Per valutare le interazioni elettromagnetiche tra rotore e statore si può pensare che il primo sia fermo e il secondo ruoti in verso opposto. Con buon’approssimazione si può ritenere che i conduttori d’indotto, posti nello statore, siano a distanza radiale dall'asse pari al raggio di traferro rtr. In ciascuno di essi viene indotta la f.e.m. mozionale, detta f. e. m. di conduttore. Le f.e.m. dei conduttori d’indotto che occupano posizioni angolari diverse sono tra loro diverse. |
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| VALORE EFFICACE DELLE F.E.M. DI CONDUTTORE | ||||||||||||||||||||||||||||
| Della f.e.m. di conduttore interessa, piuttosto che il valore massimo, il valore efficace. Tale valore efficace della f.e.m. di conduttore vale:
dove:
La formula precedente vale anche se la distribuzione della f. e. m. non è sinusoidale. |
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| FREQUENZA E VELOCITÀ DI ROTAZIONE | ||||||||||||||||||||||||||||
| Si usa esprimere la velocità di rotazione, invece che in radianti al secondo, in giri al minuto n. Il rigido legame esistente tra la velocità di rotazione meccanica del rotore e la pulsazione angolare delle sinusoidi di f.e.m. d’indotto implica che tra frequenza delle f.e.m. di conduttore e velocità n sussista il legame:
Se le coppie polari sono più di una le oscillazioni delle sinusoidi sono p per ogni giro. Se la frequenza di funzionamento è imposta, ad esempio f=50 Hz, la velocità di rotazione è fissata dal numero di coppie polari, n=3000/p, essendo tanto minore quante più sono queste, come illustra la Tabella 1, le macchine con minor numero di poli presentano le velocità maggiori e quindi hanno i rotori soggetti alle forze centrifughe più intense: è specialmente per tale motivo che essi sono del tipo liscio, in acciaio massiccio e di diametro relativamente piccolo.
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| F.E.M. DEGLI AVVOLGIMENTI D’INDOTTO | ||||||||||||||||||||||||||||
| Le matasse d’indotto sono connesse in modo da realizzare tre avvolgimenti uguali, aventi ai morsetti una terna di f.e.m. simmetriche (le f.e.m. d’indotto). Il valore efficace comune delle tre f.e.m. vale:
I tre avvolgimenti costituiscono le fasi interne della macchina; le loro f.e.m. indotte sono esprimibili come:
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| FUNZIONAMENTO A VUOTO | ||||
| Il funzionamento a vuoto si realizza quando la macchina è eccitata
(Ie¹0) e sono nulle le correnti d’indotto. Allora il flusso polare dipende solo da Ie; di conseguenza il valore efficace delle f.e.m. sinusoidali degli avvolgimenti d’indotto può essere espresso come Ei=2·ka·kf·Ni·Φ0·f. Considerando il funzionamento della macchina sincrona a frequenza f imposta, la f.e.m. Ei0 può variare solo al variare del flusso polare Φ0, e quindi della corrente di eccitazione Ie. |
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| CARATTERISTICA A VUOTO | ||||
Avendo assunto gli avvolgimenti di indotto collegati a stella, le loro f.e.m. coincidono con le tensioni stellate, con valore efficace
E0=Ei0, le concatenate, presenti tra le coppie di morsetti di indotto, hanno valore efficace
U0=Ö3·E0=Ö3·Ei0, anch'esso funzione della sola
Ie:
Tale funzione prende il nome di caratteristica di eccitazione o caratteristica a vuoto della macchina sincrona e presenta il tipico andamento illustrato in Figura
3. |
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| FUNZIONAMENTO A CARICO | |||||||||||||||
| CORRENTI DI INDOTTO | |||||||||||||||
| Il funzionamento a carico si ottiene connettendo i morsetti di indotto ad una rete in regime sinusoidale trifase, in modo che ai morsetti stessi siano presenti correnti sinusoidali; avendo assunto gli avvolgimenti di indotto collegati a stella, le loro correnti coincidono con quelle ai morsetti, il cui valore efficace è
I=Ii. La terna delle correnti degli avvolgimenti, o correnti di indotto, è esprimibile come:
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| REAZIONE DI INDOTTO | |||||||||||||||
| Le correnti precedenti applicano al circuito magnetico una terna di f.m.m. che si aggiunge alla f.m.m. dell'induttore e che prende il nome di reazione di indotto. Per illustrare molto sinteticamente il suo effetto, conviene ricordare che alla distribuzione di f.e.m. di conduttore rotante sincrona con il rotore corrisponde la terna simmetrica di f.e.m. di indotto; in modo analogo la terna simmetrica di correnti di indotto dà luogo, nei conduttori di indotto, ad una distribuzione di correnti che si sposta nei conduttori di indotto mantenendosi sincrona con il rotore e quindi anche con la f.m.m. di eccitazione.
Come la distribuzione delle f.e.m. di conduttore anche quella delle correnti di indotto ha andamento periodico alternato lungo il traferro, con periodicità pari al passo polare 2τ ed è ruotata in ritardo rispetto alla distribuzione delle f.e.m. di conduttore .
Si possono quindi considerare i seguenti casi.
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| FUNZIONAMENTO IN CORTOCIRCUITO | ||||
Il funzionamento in cortocircuito si realizza quando, con macchina eccitata
(Ie¹0),
sono posti in cortocircuito i morsetti di indotto, in modo da annullare le tensioni concatenate e quindi anche quelle stellate (E =0): allora a tali morsetti si manifestano le correnti di cortocircuito che valgono:
Essendo R<<Xs si può trascurare il suo contributo nell’impedenza. Se in questo caso si considera il funzionamento a frequenza imposta, dato che la f.e.m. a vuoto Eio, che compare a numeratore è funzione dalla sola corrente di eccitazione Ie , lo stesso avviene per la corrente di cortocircuito Icc. L'andamento del suo valore efficace Icc in funzione di Ie costituisce la caratteristica di cortocircuito della macchina sincrona (Figura 6).
La Eq.7 indica che, a parità di altre condizioni, la corrente di cortocircuito è praticamente in quadratura in ritardo sulla f. e. m. a vuoto (ossia si ha φocc=π/2) e dunque dà luogo ad una reazione di indotto con effetto smagnetizzante. Dalla Eq.7 si deduce che il modulo dell'impedenza sincrona vale Zs=Eio/Icc=Uo/ Icc e il suo andamento in funzione di Ie si ottiene rapportando le ascisse delle curve di Uo e Icc (Figura 6): esso risulta variabile, a causa della saturazione del circuito magnetico; tuttavia in condizioni di normale funzionamento ed in prima approssimazione può essere considerato costante. |
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