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Macchine Sincrone: Generalità |
La macchina sincrona è un particolare tipo di macchina elettrica rotante che
ha velocità di rotazione rigidamente collegata alla frequenza delle grandezze elettriche sinusoidali ai morsetti.
Nel funzionamento da generatore è detta alternatore; quando funziona da
motore è detta motore sincrono.
Non esistono differenze fondamentali tra le due condizioni e spesso la stessa macchina può funzionare sia da alternatore sia da motore.
Nonostante il motore trovi importanti impieghi, tuttavia l'applicazione fondamentale della macchina sincrona è come
alternatore. Infatti, quasi la totalità della potenza elettrica utilizzata al mondo è prodotta con gli alternatori.
Solitamente l'induttore è posto nel rotore e l'indotto nello statore.
![]() Fig. 1 - Macchina sincrona (sezione trasversale) |
![]() Fig. 2 - Macchina sincrona (sezione longitudinale) |
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| Rotore | ||
| Il rotore può essere a poli salienti (o sporgenti), in genere per un numero di coppie polari p>3, oppure liscio (in genere per p<2). Nel primo caso il rotore comprende una corona d’acciaio massiccio a sezione poligonale solidale all'albero. Su essa sono montati i 2p nuclei polari in acciaio massiccio, e le scarpe polari, che possono essere in acciaio massiccio o lamellato, perché la loro induzione presenta fluttuazioni temporali. Intorno ai nuclei polari sono avvolti i conduttori d’induttore o d’eccitazione, per formare 2p bobine identiche tra loro.
Il rotore liscio è realizzato in acciaio massiccio ed è dotato di cave longitudinali che alloggiano i conduttori d’induttore o d’eccitazione; la distribuzione delle cave e le connessioni tra i conduttori sono tali da realizzare due (o quattro) bobine identiche. Le bobine dei poli consecutivi sono sempre connesse in antiserie e l'avvolgimento d’induttore che ne risulta è alimentato tramite contatti striscianti costituiti da spazzole e anelli; la corrente d’eccitazione costante Ie viene fornita da uno specifico generatore in corrente continua (macchina eccitatrice), che spesso è costituita da un generatore rotante, calettato sullo stesso albero della macchina sincrona. Talvolta, in macchine di potenza non grandissima, i poli vengono magnetizzati per mezzo di magneti permanenti invece che con bobine d’eccitazione: in questo caso, non essendo richiesta la corrente d’eccitazione, le macchine sono prive d’anelli e spazzole e vengono chiamate brushless. |
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| Statore | ||
| Lo statore, a forma di corona cilindrica, viene realizzato in ferro
lamellato, essendo sede d’induzione magnetica periodicamente variabile. Sul suo margine interno sono presenti cave longitudinali di lunghezza l, uniformemente spaziate, che alloggiano i conduttori d’indotto. Questi sono collegati per realizzare le matasse d’indotto che, connesse tra loro, formano uno o, più spesso, tre avvolgimenti d’indotto, a seconda che la macchina sia monofase o trifase. I terminali degli avvolgimenti sono connessi ai morsetti principali della macchina, e vanno poi collegati ad una rete in regime sinusoidale monofase o trifase. |
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| Conduttori d’induttore ed indotto | ||
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I conduttori d’indotto e d’induttore sono generalmente in rame, isolati tra loro e rispetto alle parti in ferro. Nell'induttore (che funziona in c.c.) possono venire impiegati conduttori di sezione elevata; invece nell'indotto (che funziona in c.a.), per ridurre l'effetto pelle, si ricorre a più conduttori elementari sottili, reciprocamente isolati, che vengono tra loro trasposti e connessi in parallelo alle estremità. |
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Valori nominali
Analogamente a quelli dei trasformatori, i valori nominali di una macchina sincrona individuano i livelli delle principali grandezze con le quali si ottiene il funzionamento ottimale della macchina.
I principali valori nominali della macchina sincrona sono elencati in Tabella.
| Pn | Potenza nominale | [VA, W] |
| Un | Tensione nominale di indotto | [V] |
| In | Corrente nominale di indotto | [A] |
| fn | Frequenza nominale | [Hz] |
| Ie | Corrente di eccitazione | [A] |
| Ue | Tensione di eccitazione | [V] |
| nn | Velocità nominale di rotazione | [rpm] |
| Cn | Coppia nominale all'albero | [Nm] |
Tensione e corrente nominale d’indotto hanno significato di valori efficaci.
Nel caso degli alternatori la potenza nominale ha significato di potenza elettrica apparente erogata ed è espressa in VA; nel caso dei motori ha invece significato di potenza resa all'albero ed è espressa in W.
Per gli alternatori monofasi e trifasi valgono rispettivamente le seguenti relazioni:
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invece per i motori sincroni si ha:
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