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Macchina in Corrente Continua: Generalità |
Una macchina rotante in corrente continua può funzionare indifferentemente da
generatore o da motore.
Nel primo caso è detta dinamo, nel secondo
motore in continua.
La sua applicazione prevalente è come motore: esistono applicazioni di potenza medio-grande, con tensioni nominali dell'ordine del migliaio di volt; numerose sono anche le applicazioni di piccoli motori.
Come avviene nella macchina sincrona, le macchine in continua dispongono di un induttore alimentato in corrente continua e di un indotto i cui conduttori sono sedi di f.e.m. e correnti alternate.
Nelle macchine in continua l'induttore è posto nello statore e l'indotto nel rotore.
| Statore | |||||||||||||||||||||||||||
| Lo statore è costituito dalla carcassa sulla superficie interna della quale sono montati i poli principali dotati di scarpe polari, rivolte al rotore. Essendo sede d’induzione magnetica costante, la carcassa ed i nuclei polari sono realizzati in ferro massiccio; invece le scarpe polari possono essere massicce o lamellate, perché la loro induzione subisce fluttuazioni.
Intorno ad ogni nucleo polare sono poste bobine tra loro identiche che complessivamente costituiscono l'avvolgimento induttore (o avvolgimento d’eccitazione); esse sono collegate in modo che, quando sono percorse dalla corrente d’eccitazione, le f.m.m. di due poli consecutivi abbiano moduli uguali e versi opposti (uno centrifugo e l'altro centripeto).
Tranne che nelle macchine più piccole, in corrispondenza dell'interasse tra i poli principali sono posti poli salienti più piccoli, detti poli di commutazíone o poli ausílíarí, dotati d’avvolgímentí, la funzione dei quali sarà chiarita nel seguito. |
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| Rotore e collettore | |||||||||||||||||||||||||||
| Il rotore è sempre realizzato in ferro lamellato, perché è sede d’induzione magnetica alternata nel tempo. E' dotato di cave longitudinali, normalmente di tipo aperto, che alloggiano i conduttori d’indotto; questi sono connessi alle testate in modo da formare matasse simili a quelle dell'indotto delle sincrone; le matasse sono a loro volta interconnesse in modo da formare uno o più avvolgimenti chiusi, come sarà illustrato nel seguito. Il collettore è organo caratteristico delle macchine in continua che permette di convertire le tensioni e le correnti alternate dei conduttori d’indotto nelle correnti e tensioni continue presenti ai morsetti di potenza della macchina. Esso ha struttura cilindrica ed è calettato, sull'albero ad una delle estremità del rotore. |
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La figura seguente (Fig. 3) illustra i componenti interni di una macchina in corrente continua.

Fig. 3 - Parti fondamentali di una macchina a corrente continua
| 1 = | cuscinetti | 7 = | collettore | |
| 2 = | anello di sollevamento | 8 = | statore | |
| 3 = | cuscinetti | 9 = | spazzole e porta spazzole | |
| 4 = | flangia supporto albero | 10= | flangia supporto collettore | |
| 5 = | turbina di ventilazione | 11= | coperchio | |
| 6 = | indotto |
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Lo spaccato di una macchina a corrente continua è riportato nella figura a lato (Fig. 4). |
Fig. 4![]() |
Valori nominali
I principali valori nominali della macchina in corrente continua sono elencati in Tabella.
| Pn | Potenza nominale | [W] |
| Un | Tensione nominale ai tre morsetti | [V] |
| In | Corrente nominale ai morsetti | [A] |
| nn | Velocità nominale di rotazione | [rpm] |
| Cn | Coppia nominale all'albero | [Nm] |
La potenza nominale è legata ai valori nominali di tensione, corrente, velocità e coppia dalla relazione:
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