Processi di tipo P

Descrizione

Lezione
PRO 01

Abbiamo già visto (lezione TEO 01) cosa si intende per Processo.
Per "Processo" si intende un complesso di trasformazioni fisiche e/o di trasmissioni di materia e/o di energia.

Nei sistemi di controllo, sia in anello aperto sia in anello chiuso, il processo viene identificato con quell'area della installazione in cui si può esercitare una certa influenza sulla variabile da controllare.
Le figure 19 e 20 identificano il processo controllato, nei sistemi a catena aperta e chiusa rispettivamente.

FIGURA19.gif (2349 byte)

Fig. 19 - Schema a blocchi di un sistema di controllo a catena aperta

FIGURA20.gif (2704 byte)

Fig. 20 - Schema a blocchi di un sistema di controllo a catena chiusa

Nomenclatura dei sistemi di controllo

C = controllore

w = variabile di riferimento (set-point)

A = amplificatore

x = variabile controllata
(convertita in un segnale omogeneo con w)

P = processo

Equazione5.gif (285 byte) = w - x = errore (o scarto)

CO = uscita (o variabile) controllata
(non convertita in un segnale omogeneo con w)

y = variabile regolante

T = trasduttore

z = variabile di disturbo

SC = condizionatore di segnale

Si noti che la variabile regolante y costituisce il segnale in ingresso al processo, mentre la variabile controllata x (convertita in un segnale omogeneo con w) costituisce il segnale in uscita dal processo.

Ricordiamo, inoltre, che (si veda la lezione TEO 03):

Poichè un processo svolge un complesso di trasformazioni e/o trasmissioni di materia e/o energia, è evidente che ogni processo è caratterizzato da un proprio comportamento dinamico.
Solo per i processi ad azione proporzionale senza ritardi
(ordine 0) si può parlare di processo senza comportamento dinamico.

Una prima distinzione va fatta tra processi autoequilibranti e processi non autoequilibranti.

Processo autoequilibrante

Processo non autoequilibrante

FIG20A.gif (3498 byte)

FIG20B.gif (3637 byte)

Qi   =   portata in ingresso

S  =  sezione del serbatoio

h  =  livello dell'acqua nel serbatoio

n  =  valvola a resistenza fissa   r

Qo  =  portata in uscita
(fissa attraverso pompa volumetrica)

Per ogni portata in ingresso, si stabilisce un livello 
tale da permetterne lo scarico.
Il processo è autoequilibrante.

Ogni variazione della portata in ingresso, causa una variazione continua del livello, in più o in meno, secondo che   Qi  risulti maggiore o minore di  Qo .
Il processo non è autoequilibrante.

FIG20C.gif (1571 byte)

Qi  =   variabile regolante

h  =  variabile controllata

FIG20D.gif (2831 byte)

FIG20E.gif (2993 byte)

Risposta caratteristica del processo autoequilibrante
ad un segnale a gradino della variabile regolante
Equazione27.gif (431 byte)

Risposta caratteristica del processo non autoequilibrante
ad un segnale a gradino della variabile regolante.
Equazione28.gif (691 byte)

Processo autoequilibrante
ad azione proporzionale (funzione di trasferimento
KS =r)
con ritardo del 1° ordine (costante di tempo
TS = S · r )

Processo non autoequilibrante
ad azione integrale
(funzione di trasferimento Equazione29.gif (394 byte) )

Altri esempi:

Processo

Variabile regolante

Variabile controllata

Tipologia

Pressione di un liquido in una condotta

Apertura valvola ON/OFF

Pressione

Processo autoequilibrante
ad azione proporzionale
senza ritardi (ordine 0)

Motore a combustione interna

Portata della miscela aria-benzina

Giri motore

Processo autoequilibrante
ad azione proporzionale
con ritardo del 1° ordine

Controllo di temperatura in una stanza

Portata del fluido termovettore

Temperatura ambientale

Processo autoequilibrante
ad azione proporzionale
con ritardo del 1° o del 2°ordine

Riscaldamento per miscelamento Apertura valvola ON/OFF Temperatura a distanza Processo autoequilibrante ad azione proporzionale con tempo morto Tt

Una ulteriore distinzione va fatta tra processi lineari e processi non lineari.
Tutti i processi con ritardi (costanti di tempo) sono caratterizzati da elementi di accumulo.  In tali processi, non lineari, solo dopo un significativo periodo di tempo si stabilisce una relazione costante tra le variabili di ingresso e di uscita.

I processi autoequilibranti possono essere controllati più efficacemente rispetto a quelli non autoequilibranti.

La funzione di trasferimento KS per un processo autoequilibrante è data dalla:

Equazione30.gif (479 byte)

o dalla:

Equazione31.gif (688 byte)

in condizioni di stabilità.

La funzione di trasferimento KS per un processo non autoequilibrante è:  

Equazione29.gif (394 byte)